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Archivio della scrittura popolare

Archivio della scrittura popolare

L’Archivio della scrittura popolare è composto a tutt’oggi da più di 700 unità archivistiche (u.a.) con un incremento annuale di circa 30 u.a.: manoscritti originali o in copia, dotati di una loro precisa identità ed autonomia.
In un’ottica, per ora, di “archivio virtuale” dovremmo considerare anche i 150 testi e i 10 epistolari presenti al Museo storico italiano della guerra di Rovereto, che in futuro dovrebbero raggiugere in copia la sede dell’Archivio.

Non sempre è possibile acquisire i testi originali (sono anche oggetti d’affezione familiare): in questo caso i manoscritti sono conservati in copia (fotocopiati, microfilmati o più recentemente digitalizzati).

La schedatura del testo, frutto di un laborioso confronto tra i vari responsabili dei centri di documentazione e delle istituzioni archivistiche riuniti nella “Federazione nazionale degli archivi della scrittura popolare” (con una applicazione leggermente diversificata da parte dei vari gruppi di ricerca) si articola in voci che si collocano a livelli diversi:

  • notizie intorno allo scrivente (nome e cognome, date di nascita e di morte, città di residenza, mestiere / professione);
  • titolo o incipit del testo;
  • tipologia testuale (diario, autobiografia, memoria autobiografica, epistolario, canzoniere, libro di famiglia, zibaldone, album amicorum ed altro);
  • descrizione del contenuto (soggetto, estremi cronologici del racconto, luoghi degli avvenimenti, abstract);
  • descrizione esterna del testo (confezione/rilegatura, tipo di coperta, dimensioni e numero di pagine);
  • informazioni bibliografiche ed eventuali altre note.

La consultazione del materiale è libera in rispetto, beninteso, della legislazione vigente in materia di archivi. Fin dalla costituzione dell’Archivio, il Museo ha predisposto un modulo con il quale i proprietari dei testi autorizzano la consultazione per motivi di studio e possono porre su questa specifiche limitazioni. Si rinvia ad accordi specifici in caso di pubblicazione sia nel caso che il Museo detenga l’originale sia che conservi la copia. Con l’applicazione della legge 31 dicembre 1996, n. 675 “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”, il Museo ha provveduto alla notificazione al Garante per la protezione dei dati personali (artt.7, 16, 28).

Il catalogo dei testi, a cura di Quinto Antonelli, è pubblicato online nel sito Archivio online del Novecento trentino.

torna a inizio pagina Aggiornato il: 04/07/2016 08:56