Rivista di studi sull'età moderna e contemporanea
ISSN 1125-8225
Direttore responsabile: Gianni Faustini
Direttori scientifici: Sergio Benvenuti e Giuseppe Ferrandi
Comitato di redazione: Sergio Benvenuti, Luigi Blanco, Vincenzo Calì, Siglinde Clementi, Gianni Faustini, Giuseppe Ferrandi, Hans Heiss, Fabrizio Rasera, Emanuela Renzetti, Rodolfo Taiani (segretario di redazione).
Coordinatore editoriale: Rodolfo Taiani

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E' possibile scaricare il database contenente l'indice della rivista dal 1950 al numero 2/2000 e la relativa applicazione per interrogarlo.

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  • Scaricare il programma (scegliere l'opzione "Salva il file su disco")

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Iniziata nel 1950 dall’allora direttrice, Bice Rizzi, la rivista del Museo che a quel tempo era intitolata «Bollettino del Museo del Risorgimento e della Lotta per la Libertà» si presentava nei primi anni come un opuscolo quadrimestrale di poche pagine. Questo bollettino, che la Rizzi diresse fino al 1968, si fece via via più consistente. Suo scopo, oltre che tenere informati i soci della vita e delle iniziative del Museo, era la valorizzazione dell’idea nazionale nel Trentino e l’affermazione dei principi di libertà e di democrazia.
Attraverso l’illustrazione di fatti e personaggi dell’irredentismo trentino, della Grande Guerra e della Resistenza, episodi prima poco noti o del tutto ignorati venivano ad aggiungere qualche nuova tessera, a volte magari molto piccola, ma mai trascurabile, al complesso mosaico della storia della nostra regione. Tra i collaboratori del periodico vi furono alcune eminenti figure della cultura trentina del tempo: Enrico Brol, Pietro Pedrotti, Ernesta Battisti, Quirino Bezzi, Renato Lunelli. A questi, negli anni sessanta, si aggiunsero Giulio Benedetto Emert e Renzo Francescotti.
Nel 1970, dopo un anno di sospensione nelle pubblicazioni, subentrò nella direzione della rivista Sergio Benvenuti.
Dalla valorizzazione dell’ideale nazionale attraverso lo studio del Risorgimento e dell’irredentismo, il bollettino passò gradualmente al giudizio storico su fatti e persone del nostro passato, ampliando i temi trattati dalla storia politica e istituzionale a quella sociale e culturale.
Con il 1990 la rivista mutò titolo in «Archivio trentino di storia contemporanea» per divenire dal 1997 semplicemente «Archivio trentino», denominazione che fu già della prima rivista storica trentina, fondata nel 1882 e pubblicata a cura del Museo civico e della Biblioteca comunale di Trento. Anche la periodicità passò da quadrimestrale a semestrale.
Negli ultimi anni la rivista si è sensibilmente arricchita in contenuti, aprendosi a nuove tematiche e nuovi collaboratori.

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