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NOVITÀ ED EVENTI
MOSTRA: I Trentini e la
Grande Guerra
MOSTRA: Non in guerra
MOSTRA: Provato e certo
MOSTRA: Frabica delle scritture di montagna
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Mostra
"Le Gallerie" (Piedicastello - Trento - Trentino)
19 agosto - 16 novembre 2008
19 agosto-23 settembre ore
10.00-19.00
24 settembre-16 novembre ore 09.00-18.00
lunedì chiuso
ingresso libero
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Questa edizione zero delle Gallerie è dedicata alla lacerante
esperienza dei Trentini durante la Prima guerra mondiale. Nell’anno
in cui si ricorda il Novantesimo anniversario della sua conclusione
era un atto doveroso. Non solo quel conflitto ha inaugurato
violentemente il Novecento europeo, anticipando nei fatti molte
delle caratteristiche del cosiddetto “secolo breve”, ma è stato
anche uno spartiacque fondamentale nella storia di questo popolo e
di questo territorio.
Su una popolazione che superava di poco le 350.000 unità, almeno
200.000 persone dovettero abbandonare, in vario modo, il Trentino.
E’ un numero impressionante che assomma ai soldati i profughi, i
55.000 maschi abili inviati dall’Impero per lo più sul fronte
orientale ai quali vanno aggiunti i circa 700 volontari che
confluirono nell’esercito italiano, i 75.000 profughi destinati alle
regioni più interne dell’Impero, in Boemia, in Moravia, e i 30.000
trasferiti in Italia, dal Piemonte alla Sicilia.
“Popolo scomparso” è sicuramente un’espressione forte. Fisicamente
venne disperso e lacerato durante il conflitto. Immediatamente dopo
iniziò la sua rimozione dalla memoria collettiva, in particolare da
quella ufficiale che accompagnò l’inserimento del Trentino nello
Stato italiano |
Lentamente, ma in modo assolutamente significativo, si è giunti a
riconoscere storiograficamente questo popolo, a rappresentarne la dolorosa
vicenda, a raccoglierne le memorie. La sua storia è stata ritrovata.
Le Gallerie, questo grande e straordinario spazio reso disponibile dalla
costruzione di due nuovi tunnel stradali, ci hanno dato la possibilità di
sperimentare un modo nuovo di rappresentazione della storia. Altre ancora
sono i progetti e le iniziative che stiamo promuovendo come Fondazione Museo
storico del Trentino grazie alla partecipazione e al coinvolgimento delle
comunità locali, dell’associazionismo culturale, delle istituzioni culturali
e di ricerca.
Tutto ciò concorre ad un obiettivo che ci è stato affidato dalla Provincia
autonoma di Trento e che risponde ad un’esigenza profonda e non contingente:
promuovere una conoscenza della storia che rafforzi consapevolezza e senso
di responsabilità.
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Martedì 19 agosto 2008
ore 19.30 Apertura
ore 21.00 Concerto del Coro della Sosat
La sera del 19 agosto al pubblico presente verrà offerto un
piatto tipico con polenta carbonera a cura del Comitato S.
Apollinare
Mercoledì 20 agosto
ore 21.00 "L'ultim valzer". Atto unico di Renzo Fracalossi
A cura del club Armonia e del Coro San Romedio |
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Mostra a cura di: Jeffrey T. Schnapp
Direzione scientifica: Giuseppe
Ferrandi
Comitato scientifico, selezione dei
contenuti e testi: Quinto Antonelli, Patrizia Marchesoni, Camillo Zadra
Progetto dell’allestimento:
Elisabetta Terragni
Coordinamento:
Raffaele De Col, Giuseppe Ferrandi, Patrizia
Gentile, Patrizia Marchesoni
Realizzazione della Provincia autonoma
di Trento tramite: Servizio Conservazione della natura e Valorizzazione
ambientale, Servizio Edilizia pubblica e logistica, Servizio Foreste e
Fauna, Servizio Gestione Strade
Hanno collaborato:
Comando Militare Esercito Trentino – Alto
Adige, Fondazione Opera Campana dei Caduti - Rovereto, Museo Nazionale
Storico degli Alpini – Trento, Museo Storico Italiano della Guerra –
Rovereto, Soprintendenza per i Beni Architettonici, Soprintendenza per i
Beni Storico - Artistici, Standford Humanites Laboratory
Una produzione: Film Work srl - Trento
Filmati, audio e animazioni galleria nera a
cura di: Giovanni Agostini, Andrea
Andreotti, Pierpaolo Ferlaino, Lorenzo Pevarello
Installazioni galleria nera:
Silvestrin e Associati, Volume srl - Milano
Grafica:
Gruppe Gut snc - Bolzano
In collaborazione con: Algorab srl
Lavis, Associazione
culturale Porto Beseno, Asteria Multimedia, CET – Cooperativa ecologica
trentina, Consorzio Lavoro Ambiente, Cooperativa ‘92, Dega s.a.s., Ditta
Mario Coser Carpenteria & Serbatoi, Edil Re s.n.c., G.T.E. Elettrica s.n.c.
di Pedrolli Tiziano, Gazzini Massimo, Nerobutto s.n.c. di Tiziano e
Francesco, Pallaoro geom. Marco, Pederzolli Dino e Ampelio, Raffaelli
Contract, Studio Farina di Farina geom. Stefano, Tecnoelettronica snc
Trento, Tecnosystem s.a.s. di
Radente Michele, Trentino Network, Trentino Servizi s.p.a., Ugolini Corrado
s.r.l.
In collaborazione con i servizi e gli
uffici della Provincia autonoma di Trento: Incarico speciale per
interventi nel mondo scolastico e giovanile, Servizio Antincendio e
Protezione civile, Servizio Attività culturali, Servizio Espropriazioni e
Gestioni patrimoniali, Servizio Reti e Telecomunicazioni, Servizio
Segreteria della Giunta ed elettorale, Ufficio Pubbliche Relazioni e
Rapporti con l’Estero, Ufficio Stampa
Si ringraziano:
gli abitanti di Piedicastello, Comune di Trento, Circoscrizione Centro
storico – Piedicastello, Centro Anziani di Trento
Si ringraziano inoltre: Mario Agostini,
Fabio Angeli, Stefano Bassett, Andrea Betti, Gianfranco Brigadoi, Roberto
Calabria, Mario Cerato, Lucangelo D’Augusta, Marilena De Francesco, Giorgia
Floriani, Ivo Erler, Michele Kettmeier, Claudio Martinelli, Giovanni Marzari,
Massimo Molinari, Anna Salvischiani , Sandro Stenico, Silvio Zanetti
Un ringraziamento
particolare a: Kurt W. Forster
Le Gallerie
Le Gallerie rappresentano al contempo un evento espositivo sulla storia
della Prima Guerra Mondiale e un esperimento per comunicare e rivivere il
passato attraverso nuove modalità. Percorrerle significa intraprendere un
viaggio attraverso il Trentino e la sua gente, passare accanto a persone
sepolte da molto tempo, osservare i documenti riportati alla luce e gli
oggetti sopravvissuti ai novant'anni che ci separano dalla fine della
guerra. Le Gallerie corrono ancora parallele ma le percorrono oggi i pedoni,
non più le automobili. Una galleria è nera (da sud a nord), l’altra è bianca
(da nord a sud).
La galleria nera è una fantasmagoria, una vera e propria sfilata di
fantasmi. E' divisa ma unica. I cinque anni nei quali si combatté la Grande
Guerra scandiscono la progressione mentre le voci e le immagini di persone
comuni si uniscono in un racconto corale. La seconda galleria è divisa in
tre sezioni. La prima contiene una sequenza di otto casette che ricordano le
baracche delle “città di legno”: i campi profughi. In ciascuna di queste un
momento chiave della memoria della guerra dal 1921 fino agli anni Novanta:
la costruzione dei monumenti, la fondazione dei musei, lo sviluppo degli
archivi, la creazione di nuovi riti commemorativi. Nella seconda sezione
trovano spazio gli oggetti, le fotografie e i resti materiali che
documentano il modo in cui la guerra fu vissuta dalle persone comuni. La
terza sezione è dedicata alle mostre temporanee e alle attività promosse
dalle associazioni che operano sul territorio trentino, ci sono tre
strutture pedagogiche: un’aula scolastica, un laboratorio digitale e un
workshop.
Un’edizione virtuale de Le Gallerie è disponibile su Second Life e può
essere visitata presso il laboratorio digitale o da casa vostra cercando le
“Gallerie della Memoria”.
Jeffrey T. Schnapp
Stanford Humanities Lab
Flusso del tempo e montagna della memoria
La stretta visione della galleria trova la sua ricompensa nello scorgere la
luce alla fine del tunnel. La presenza di due gallerie a Trento
perfettamente parallele apre una visuale in entrambe le direzioni, verso il
passato e verso il futuro. Le gallerie attraversano le montagne, collegano i
paesaggi separati e ne congiungono artificialmente i livelli. Solo un opera
di ingegneria è capace di sostituirsi ai tracciati tortuosi della natura.
Non che i tracciati della storia umana siano meno travagliati. La loro
logica è difettosa, oscura, più simile ad un mormorio che ad un linguaggio.
Guardando indietro, le esperienze della storia e le sofferenze degli
individui si colgono nei visi e nei luoghi. Sospese nella luce, figure del
passato accompagnano i visitatori e li accolgono nella loro penombra.
Immense cime di roccia e neve, caldo e freddo, dividono due regioni d’Europa
che non possono essere distaccate. Tanto complessa è la loro geografia, e al
contempo tanto distinta è la loro cultura, da far sì che le barriere alpine
e l’erosione dei torrenti sono diventate teatro della memoria.
Oggi, in queste gallerie diventate inaspettatamente vuote, vite passate
recuperano la propria voce e immagini riverberano nella penombra. Nella
galleria nera, anche se solo per un istante, tremendi eventi si librano
davanti ai nostri occhi, mentre quella bianca ci invita a osservare come le
persone di oggi ricordino con affetto i propri avi. Qui, la valle e i suoi
travagli parlano lingue che comprendiamo. Disperati sussurri lontani non
vanno dimenticati, i relitti del passato non vengono consegnati all’oblio ma
sono redenti, dentro ad una montagna che non ostruisce mai la vista in
entrambe le direzioni. Le gallerie di Trento fanno scorrere il tempo e
smuovono montagne di storia dal sonno del passato: “Parla, montagna, dei
giorni in cui lottammo aspettando il levar del sole”.
Kurt W. Forster
Yale University
Per informazioni,
prenotazione visite guidate e laboratori:
Fondazione Museo storico del Trentino
via Torre d'Augusto, 35/41
38100 Trento
info@museostorico.it
te. 0461.230482
fax 0461.237418
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